Nota del servizio fitosanitario per la lotta contro la Popillia Japonica


Il coleottero è stato rinvenuto per la prima volta nell’Europa continentale nell’estate del 2014, nel Parco del Ticino su entrambe le sponde, lombarda e piemontese.


 


Allo stadio larvale questa specie infesta i prati di graminacee nutrendosi di radici, mentre gli adulti sono polifagi e attaccano piante spontanee, di pieno campo, ornamentali e forestali, determinando defogliazioni, distruzione degli organi fiorali e danni ai frutti.



L’ERSAF sta adottando o adotterà le seguenti misure di lotta:


 



  • posizionamento di trappole modello Trécé, già in uso gli scorsi anni, barattoli gialli e verdi con speciali ali che attraggono e catturano un gran numero di adulti del coleottero, sia maschi che femmine;

  • posizionamento di nuove trappole modello Trinet. Si tratta di una struttura formata da un treppiede ricoperto da una rete. Gli insetti vengono attirati verso la trappola dall’attrattivo posizionato al centro del treppiedi e vengono intercettati dalla rete. Il contatto degli adulti di Popillia japonica con la rete consente l’assorbimento di minime quantità di insetticida di cui è intrisa. La perdita di vitalità non è immediata, ma consente all’insetto di volare e muoversi ancora per qualche minuto. Per l’utilizzo di questo tipo di trappola i Servizi fitosanitari di Lombardia e Piemonte hanno chiesto e ottenuto una particolare autorizzazione dai ministeri della salute, dell’ambiente e dell’agricoltura.

  • effettuazione, come misura fitosanitaria di emergenza, a partire dalla seconda metà giugno 2018, di trattamenti insetticidi per abbattere le popolazioni di adulti di Popillia japonica. Questi interventi verranno effettuati esclusivamente nelle aree individuate dal Servizio fitosanitario per la presenza di vegetazione fortemente infestata dall’insetto e non riguarderanno aree frequentate da gruppi vulnerabili così come definite dal Decreto legislativo 150 dell’agosto 2012. I trattamenti verranno attuati dal Servizio fitosanitario di ERSAF con propri mezzi e proprio personale sotto il controllo di ispettori e/o agenti fitosanitari.

Complessivamente, sul territorio attualmente infestato dall’insetto, il Servizio fitosanitario gestisce più di 2000 stazioni con le trappole. Questi strumenti sono molto efficaci, ma, attenzione, devono essere utilizzati esclusivamente nell’ambito di strategie territoriali. Il loro potere attrattivo è superiore alla capacità di cattura e così una trappola collocata all’interno di un orto o di un giardino richiama insetti da centinaia di metri con la conseguenza di aumentare notevolmente il danno a carico della vegetazione presente, foglie, fiori e frutti. Il Servizio fitosanitario chiede quindi la collaborazione di tutti i cittadini perché le trappole non vengano spostate, sottratte o manomesse. I tecnici del Servizio fitosanitario si occuperanno della loro manutenzione.



Per ulteriori delucidazioni circa gli interventi che verranno eseguiti è possibile scrivere alla casella di posta elettronica popillia@ersaf.lombardia.it oppure lasciare un messaggio al numero telefonico 02 67404860.


 


Per ulteriori informazioni su Popillia japonica e sulle attività che il Servizio fitosanitario sta
svolgendo per il monitoraggio e il controllo è possibile consultare il sito
http://www.ersaf.lombardia.it/Popillia_japonica/