Truffe agli automobilisti, conoscere i trucchi per prevenirli


Un decalogo per prevenire e contrastare le truffe quando si è alla guida. Pubblichiamo il testo dell’opuscolo sulla sicurezza personale degli automobilisti ideato e realizzato da Fraternità della Strada – Mondo X, con il patrocinio di Regione Lombardia.

FURTO DELL’OROLOGIO

La tecnica: i malviventi, solitamente professionisti e in motocicletta, simulando un errore di manovra o durante un sorpasso, danno un colpo allo specchietto laterale della vettura adocchiata, facendo magari un gesto di scusa. L’automobilista abbassa il vetro del finestrino per rimettere in sesto lo specchietto ed è a questo punto che sopraggiunge una seconda moto con un complice che strappa l’orologio dal polso del guidatore. Per questo genere di rapina sono solitamente prese di mira vetture di prestigio o cabriolet.

Contromisure: se l’orologio è costoso, non ostentarlo e tenerlo piuttosto al polso destro. Non abbassare il vetro senza sincerarsi di chi stia dietro o attorno.

FURTO ALL’EDICOLA O AL BAR

Non sono pochi gli automobilisti che, per acquistare un giornale o bere un caffè, scendono dalla vettura lasciandola aperta e persino con la chiave d’accensione inserita.

La tecnica: i ladri stanno nei pressi dell’edicola o del bar.. Adocchiato l’incauto conducente, basta un attimo per asportare oggetti dalla vettura o addirittura impadronirsene.

Contromisure: scendendo dalla vettura, chiuderla, soprattutto se vi siano oggetti di valore e disinserire la chiave di accensione.

IL FINTO FORESTIERO

La tecnica: specialmente agli incroci semaforizzati o quando si è fermi in colonna, il furfante (magari con una carta geografica in mano) si avvicina al finestrino o bussa per avere informazioni. La vittima abbassa il finestrino per rispondere e lui, allungando la mano o aprendo addirittura la portiera, arraffa gli oggetti lasciati sui sedili.

Contromisure: viaggiando, tenere chiuse le portiere. E se qualcuno si affaccia per avere informazioni, abbassare di poco il finestrino per rispondere. Di fronte ad altre situazioni similari, sospettare che ci potrebbe essere sotto qualche raggiro.

L’AUTOSTOPPISTA

Prende di mira soprattutto gli uomini soli.

La tecnica: In genere l’autostoppista è una giovane attraente e il gallismo può rivelarsi fatale. Una volta salita, poco dopo la donna dichiara che è intenzionata a chiamare i carabinieri o la Polizia per denunciare il malcapitato di tentata violenza e di fornire la sua targa nel caso che lui le imponesse di scendere senza pagare una certa cifra. Il ricatto solitamente funziona e l’automobilista paga pur di evitare guai con la giustizia o con la famiglia.

Contromisure: anche a costo di dare un dispiacere ai veri autostoppisti, è bene dubitare delle belle ragazze (che qualche volta viaggiano anche in coppia) e passare oltre.

IL FINTO INCIDENTE

La tecnica: I ladri, solitamente in più di uno, sostano sul bordo della strada con un’auto con uno specchietto già rotto. Quando passa una vettura con il solo conducente a bordo, gli danno una manata sul tettuccio o le lanciano sulla fiancata qualche oggetto per simulare il rumore di un urto. Poi raggiungono l’automobilista, chiedendogli di constatare i danni e di risarcire subito (generalmente con cifre ragionevoli) per evitare i malus assicurativi. Un altro trucco per isolare l’automobilista preso è quello di inseguirlo e di lampeggiare continuamente, facendogli balenare il sospetto di qualche inconveniente. Se l’automobilista si ferma in luoghi isolati, si può passare dal furto con destrezza (uno intrattiene l’automobilista e l’altro si appropria degli oggetti contenuti) alla rapina a mano armata.

Contromisure: non fermarsi in aree o punti isolati e comunicare con cenni di assenso e indicazioni con la mano di fermarsi più avanti, raggiungendo qualche luogo dove vi sia gente. Se gli individui generassero qualche serio sospetto (ad esempio mostrando danni troppo marcati), telefonare possibilmente al 112-113, fornendo indicazioni e magari la targa del veicolo sospetto. Se si dovesse scendere, chiudere la vettura.

LA CLONAZIONE DELLA CHIAVE

La tecnica: specie nelle aree dei centri commerciali o degli autogrill, possono stazionare malviventi che, dotati di apposite apparecchiature, clonano all’istante le chiavi a chiusura elettronica. Una volta che il conducente si allontana, aprono la vettura, arraffano ogni cosa e la richiudono. Così il conducente si accorge spesso del furto solo dopo vario tempo.

Contromisure: scendendo dalla vettura, non lasciare in bella vista oggetti di valore. Guardarsi attorno per vedere se ci siano individui sospetti e semmai non chiudere il veicolo con la chiave elettronica, ma con quella tradizionale.

LA GOMMA FORATA

La tecnica: questa forma di rapina è prevalentemente adottata nei grandi parcheggi, soprattutto nei tratti più lontani dall’ingresso. L’automobilista, tornando alla propria vettura, si accorge che una gomma è afflosciata. Mentre armeggia con cric e bulloni, i ladri aprono la vettura dall’altra parte, saccheggiando il contenuto. Un’altra variante avviene con ladri in moto, che arrivano a forare un pneumatico con un punteruolo, avvertendo poi il conducente che una gomma si sta afflosciando. Anche in questo caso il conducente scende, lasciando incustodito quanto contenuto nella vettura.

Contromisure: mai lasciare in bella vista oggetti di valore sui sedili, ma deporli quanto meno nel bagagliaio. Dovendo sostituire il pneumatico, fermarsi possibilmente dove ci sia altra gente. Scendendo poi, chiudere la vettura, controllando se nei dintorni vi siano individui sospetti. Se si fosse in compagnia di qualcuno, pregarlo di tenere d’occhio l’altro lato dell’auto.

IL FINTO INFORTUNATO

La tecnica: si tratta di un trucco che si effettua solitamente in luoghi isolati: il malvivente si presenta riverso a terra, accanto a una moto o una bicicletta, per poi puntare un’arma all’automobilista intervenuto e rapinarlo. E’ una rapina odiosa, anche perché sussiste per tutti l’obbligo del soccorso. E comunque è anche amaramente meglio essere rapinati che pregiudicare la vita di qualcuno veramente infortunato! Una variante riguarda quelli che si fanno urtare volutamente, simulando cadute rovinose. Quando il guidatore scende per assisterlo, un complice arraffa.

Contromisure: prima di scendere, telefonare possibilmente al 112-113 informando le forze di Polizia dell’accaduto e della località. Scendendo, chiudere l’abitacolo. Se passasse qualche altra vettura, cercare di fermarla indicando il ferito e assicurandosi così un’assistenza.

UOVA SUL PARABREZZA

La tecnica: agli incroci o agli stop di strade periferiche e isolate e specialmente nelle ore serali, un automobilista rallenta o si ferma e ad un tratto si vede arrivare un paio di uova sul parabrezza. Pensa subito “Chi è quell’idiota?” e istintivamente aziona i tergicristallo, spruzzando anche un po’ di acqua. Quando mai! Il lunotto si riempie letteralmente di una patina che impedisce ogni visibilità. Scende per pulire e a quel punto balzano fuori i furfanti, che fanno il resto, magari fingendo di aiutarlo.

Contromisure: in un caso come questo, occorre mantenere il sangue freddo, non azionare assolutamente i tergicristallo e, cercando di vedere attraverso i varchi rimasti puliti, allontanarsi fino a raggiungere una zona con altre persone. A quel punto potrà scendere, avvisare le Forze dell’Ordine (indicando la zona dove si è verificato il fatto) e quindi pulire il vetro e ripartire.

IL FALSO OMAGGIO

La tecnica: è un raggiro applicato soprattutto nei parcheggi dei centri commerciali o delle stazioni di servizio, dove vengono prevalentemente presi di mira anziani o donne sole. Uno si avvicina con una cassetta di frutta, verdura o altro e lo consegna simpaticamente alle vittime in omaggio, come se fosse una cosa da smaltire. Poi aggiunge innocentemente: “Le chiedo solo qualche spicciolo” o frasi similari e quando la vittima estrae il portafoglio glielo sottrae e si dà alla fuga, atteso generalmente da un complice in macchina.

Contromisure: diffidare sempre e non solo sulle strade di chi voglia fare regali o promettere vincite clamorose (da estrazioni, concorsi e simili). Ringraziare garbatamente e defilarsi!

IN TUTTI I CASI…

I malviventi hanno purtroppo molta fantasia e possono inventare nuovi espedienti dall’oggi al domani. Occorre perciò, come si dice, “stare in campana”: ogni volta che si presenta un inconveniente, come quello di imbattersi in qualche strano ostacolo sulla carreggiata e soprattutto se delle persone, anche dall’aspetto più rassicurante, vi coinvolgano in casi apparentemente innocenti, del tipo “Mi sono cadute le chiavi sotto la sua auto” o altro, non scendete! E men che meno se siete soli o in luoghi appartati e isolati. E nei casi palesemente più sospetti, allertate le Forze dell’Ordine.

Allegati