“Quelli del ’63” tornano al Panperduto con “Il Fiume… racconta”

Sul filo dell'acqua - Il fiume racconta

La diga del Panperduto di Somma Lombardo protagonista per il secondo anno consecutivo del progetto “Sul filo dell’acqua in Lombardia”, promosso dal Consorzio Est Ticino Villoresi e finanziato da Fondazione Cariplo. Ad animare la manifestazione, in programma sabato 8 giugno (dalle 14 alle 18) e domenica 9 giugno (dalle 10 alle 18), è sempre l’associazione “Quelli del ’63”, specializzata in installazioni site specific e in rievocazioni storiche, che presenta l’evento “Il Fiume… racconta”.

“Il nostro intento è quello valorizzare i poli in gestione al nostro ente e al Parco del Ticino con eventi di carattere culturale, ambientale, storico ed educativo”, afferma il direttore generale del Consorzio ET Villoresi Laura Burzilleri. Appuntamenti con un segno distintivo, aggiunge Burzilleri, “una forte carica di emotività”.

In questo contesto si inserisce la rappresentazione di “Quelli del ‘63”. Spiega Roberto Caccin, presidente dell’associazione: “‘Il Fiume… racconta’ è un percorso in due sezioni: nella prima, di carattere storico, si rivive il passato economico legato alle attività fluviali che hanno sostenuto la vita dei nostri nonni: la pesca, il trasporto, la raccolta di sabbia e sassi bianchi e, per i più avventurosi, anche la ricerca dell’oro. Nella seconda lo spettatore entra in un mondo fantastico, a diretto contatto con gli abitanti delle acque, i pesci del nostro fiume, che raccontano le loro variopinte storie in una cornice di suggestivo effetto scenico”.

La cornice è appunto quella del Panperduto, una delle attrazioni principali e più fotografate che si trovano sul territorio di Somma Lombardo. “L’amministrazione comunale da anni collabora con l’associazione ‘Quelli del ‘63’ e sostiene tutte le iniziative come questa legate al turismo leggero e a chilometro zero che valorizzano le risorse del territorio e hanno uno scopo educativo, soprattutto per i bambini”, dichiara Francesco Calò, assessore al Turismo. Per l’evento il Comune ha organizzato un bus navetta (con partenza da Maddalena) per permettere a chi ha difficoltà di raggiungere la diga. Per tutti gli altri l’invito di Calò è quello di parcheggiare sempre in località Maddalena e di proseguire a piedi lungo via S. Giovanni Bosco fino al Panperduto. “Un modo – dice Calò – per fare quattro passi nella natura e godersi da subito la bellezza del fiume”.