Inaugurazione skatepark e piazzale Giampiero Mercandelli

Oggi celebriamo un momento di festa, di gioia, di riconoscenza.

Un momento di festa perché inauguriamo uno spazio per i nostri ragazzi, sarà bello vederli qui ad esibirsi sulle nuove rampe o semplicemente a scambiare due chiacchiere dal vivo e non solo attraverso uno smartphone. (naturalmente rispettando le prescrizioni).

Un momento di gioia perché lo facciamo dopo un periodo di difficoltà collettiva ed è bello ricominciare ad incontrarsi.

Un momento di riconoscenza perché riconosciamo il giusto tributo ad un nostro illustre concittadino, Giampiero Mercandelli.

Sul cartello che indica il nuovo piazzale c’è scritto “Bronzo Paralimpico 1992”, è un modo per fare sintesi e rendere immediatamente a chi passerà di qui l’idea dello spessore di Giampiero.

Ma il suo insegnamento va oltre una seppur importante medaglia olimpica.

È un inno alla voglia di vivere, un modo per dire ai nostri ragazzi, non sapete quali sfide vi riserverà il futuro, ma potete affrontarle e superarle con la forza di volontà, con l’aiuto delle persone care e mettendo i vostri talenti al servizio degli altri. Ogni volta che saliranno e scenderanno da una rampa si ricorderanno di questo insegnamento.

Non è un caso che il piazzale sia posizionato di fronte alla nuova sede di Naturcoop.

Qui Giampiero ha messo la sua competenza a disposizione di chi era in cerca di riscatto, qui ha lavorato per un progetto che avesse forti connotazioni sociali, qui quasi cinque anni fa, era stata fatta una promessa: quella di dedicare una via a Giampiero, qui era ed è il luogo giusto per tenere fede a quella promessa.

Grazie a Spes, a Naturcoop, ai ragazzi dello skate park, a Roberto Caccin.

Grazie a Anna, Valentina, Anna Maria e Paola che ci onorano della loro presenza.

Se il sogno è diventato realtà e soprattutto merito vostro.

Prima di continuare con la cerimonia chiedo a noi tutti un applauso di incoraggiamento per un grande atleta e soprattutto un grande uomo che sta lottando per la vita.

Forza Alex Zanardi, siamo con te.