Con i led il municipio di Somma consumerà il 90% in meno

L’amministrazione di Somma Lombardo investe metà dei fondi erogati da Regione Lombardia, in seguito all’emergenza Covid, per l’efficientamento energetico (relamping) del Palazzo comunale e delle sedi distaccate. Approvato dalla giunta il progetto da 250mila euro che prevede la sostituzione dei 238 apparati luminosi a fluorescenza del municipio con nuove lampade a led in grado di ridurre sensibilmente i consumi di energia elettrica.

Il relamping interesserà tutte le aree di Palazzo Viani Visconti: dal parcheggio esterno sul retro, agli archivi nel seminterrato, agli uffici distribuiti su tre diversi piani, compreso quello del sindaco, alla sala consiliare e a quella della giunta, a corridoi e anche bagni. In tutti i locali verranno installati sistemi di regolazione (automatici e manuali) dell’illuminazione in base alla luca naturale presente, mentre in corridoi, bagni e locali accessori saranno attivi dei sensori di presenza. Saranno sostituite anche tutte le luci di emergenza.

“Il nostro obiettivo è riqualificare interamente, con l’uso di led, l’illuminazione del Palazzo comunale, in modo da ridurre i consumi di energia elettrica e conseguentemente i costi di gestione”, afferma il sindaco Stefano Bellaria. “Attraverso la sostituzione degli attuali corpi illuminanti con apparecchi a più alta efficienza i tecnici stimano un consumo reale di energia di quasi il 90% in meno, circa 6.000 kWh/anno contro gli attuali 48.000”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Piantanida.

Per ottenere i fondi regionali i cantieri dovranno partire entro il 31 ottobre, con una durata prevista di circa 3 mesi per i lavori. Non si tratta della prima conversione a led per la città di Somma Lombardo: tutta l’illuminazione pubblica è già stata oggetto di relamping, così come si sono illuminate a led le classi della scuola secondaria “Da Vinci” e della primaria “Macchi”. In ottica di risparmio energetico, poi, non va dimenticata la sostituzione dei serramenti al Cfp e alla materna “Galli”.