DPI nei servizi istituzionali in zona bianca: indicazioni sull’utilizzo

Con circolare prot. n. 12042 del 23 giugno 2021, il Ministero dell’Interno (Direz. Centrale Sanità), in seguito all’ordinanza del 22 giugno scorso che ha annullato l’obbligo dell’utilizzo della mascherine all’aperto (dal 28 giugno) in zona bianca, fornisce chiarimenti in merito alle prescrizioni di utilizzo dei DPI nei servizi di polizia.

Queste le modifiche principali:

  1. i DPI (mascherine chirurgiche e facciali filtranti FFP2/P3) dovranno comunque essere portati al seguito per essere indossati nei luoghi all’aperto a rischio di assembramento o affollamento (servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, cortei, interventi per risse, ecc.) ed in altre situazioni di necessità, anche in via precauzionale;
  2. nei servizi all’aperto, in zona bianca, che non prevedano condizioni di assembramento o affollamento (ad es. servizi di controllo del territorio con pattuglie appiedate, vigilanza esterna, posti di blocco, servizi motomontati, servizi a cavallo, ecc.) si potrà non indossare la protezione respiratoria, qualora sia possibile mantenere il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  3. le protezioni delle vie respiratorie continueranno ad essere indossate secondo le prescrizioni contenute nella circolare n. 850/A. P1-3255 dell’8 maggio 2020 quando l’attività di servizio si svolga in luoghi chiusi o in luoghi all’aperto, ma ristretti, in cui non sia possibile il rispetto della distanza di sicurezza (uffici, automezzi, treni, aeromobili, elicotteri, ecc.);
  4. si continuerà ad indossare i DPI respiratori a più alto potere filtrante (FFP2/P3) in quelle attività in cui il rischio di contagio sia da ritenersi più elevato anche in ragione della mancata conoscenza dello stato vaccinale o di immunizzazione dei soggetti coinvolti (servizi predisposti per sbarchi/rintracci di extracomunitari o che comportino contatto diretto/ravvicinato con migranti, servizi di scorta e rimpatrio, attività di fotosegnalamento, attività medica ed infermieristica presso gli Uffici sanitari dell’ Amministrazione, interventi che comportino azioni coercitive nei confronti di soggetti con sospetta infezione, interventi in situazioni di assembramento, ecc.).