Peste Suina Africana: di cosa si tratta, come si trasmette, quale sorveglianza

Che cos’è la Peste Suina Africana

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale dei suini e dei cinghiali per la quale non esistono vaccini né cure.
La presenza della malattia in un territorio, sia nel cinghiale sia nel suino, ha conseguenze economiche devastanti a causa delle restrizioni commerciali imposte dalla Comunità Europea.
I ceppi virali più aggressivi, come quello circolante in Europa dal 2013, sono generalmente letali per i suidi.
Il virus è estremamente resistente e mantiene la propria infettività sia nell’ambiente esterno fino a 100 giorni sia nelle carni per diversi mesi.
L’uomo non è sensibile alla malattia.

La malattia determina gravi danni su:
  1. Allevamenti e Zootecnia
    1. Il virus uccide gli animali
    2. Vi è il divieto di commercializzazione internazionale di animali e prodotti a base di carne e limitazioni anche a livello nazionale
  2. Fauna e attività venatoria
    1. A causa della malattia, le popolazioni di cinghiali possono diminuire in modo significativo o addirittura scomparire
    2. La pratica venatoria può essere limitata o addirittura vietata in alcune aree infette o a rischio di infezione

Trasmissione e diffusione della Peste Suina Africana

La trasmissione può avvenire per contatto diretto tra animali (suini o cinghiali) infetti (morti o malati) e animali sani oppure per via indiretta attraverso:

  1. l’uomo se venuto a contatto con animali o carcasse infette;
  2. indumenti, veicoli, attrezzature venute a contatto con il virus o qualsiasi materiale contaminato dal virus;
  3. carne (suina o di cinghiale) e prodotti derivati infetti, qualora siano dati come alimento, anche in modo occasionale e/o involontario, ai cinghiali o maiali.

Risultano particolarmente a rischio le carni o prodotti a base di carne di origine sconosciuta e i rifiuti di cucina o le frattaglie di animali cacciati non correttamente smaltite.

Quali sono i paesi interessati nella comunità Europea?

Allo stato attuale (5/2021), focolai di PSA sono stati registrati nei suini e nei cinghiali in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Ungheria e Bulgaria, mentre in Germania sono stati colpiti solo i cinghiali. Belgio e Repubblica Ceca hanno eradicato la malattia dal cinghiale.

Sorveglianza della Peste Suina Africana

PASSIVA – Il cacciatore deve segnalare TUTTI i rinvenimenti di cinghiali morti alle autorità competenti (Polizia Provinciale e ATS). Tale segnalazione permette il successivo immediato conferimento delle carcasse ad una delle Sedi territoriali dell’Istituto Zooprofilattico delle Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER) per le analisi del caso.
Deve altresì segnalare la presenza di cinghiali con comportamenti anomali.

ATTIVA – Tutti i cinghiali abbattuti per motivi di caccia e/o contenimento della popolazione devono essere sottoposti ai seguenti campionamenti:

  1. 60 grammi di muscolo (pilastri del diaframma o massetere);
  2. provetta contenente 10 ml di sangue;
  3. testa.

Se possibile, inoltre, la corata completa (cuore, polmoni, fegato, milza, pacchetto intestinale e testicoli) ed ectoparassiti.

Tali campionamenti, nel caso gli animali abbattuti transitino per un Centro Lavorazione Selvaggina (CLS), sono effettuati dal Veterinario Ufficiale.

Come fare il campionamento?

Ogni campione deve essere conferito alla Sede territoriale dell’IZSLER più vicina:

  1. con idonea e adeguata scheda di conferimento riportante i principali dati utili a identificare l’animale, tra cui la località di ritrovamento e/o abbattimento e ogni altra notizia;
  2. in idoneo contenitore o sacchetti di plastica, chiusi in modo tale da evitare la fuoriuscita del materiale biologico;
  3. il più rapidamente possibile se mantenuto a T° ambiente. Meglio, infatti, sarebbe conservarlo a temperatura di refrigerazione (4+/-2°C). In ogni caso inviarli entro max 24 ore al laboratorio.
Che precauzioni bisogna prendere nell’effettuare il campionamento?

Protezione individuale: anche se la PSA non è una zoonosi ovvero non si trasmette all’uomo, utilizzare sempre dei guanti protettivi ed evitare di sporcarsi con sangue, feci o fluidi corporei degli animali.
Protezioni aggiuntive: evitare in tutti i modi di disperdere liquidi o materiali organici dai contenitori.

Chi sono gli “attori” del controllo?
  1. Regione Lombardia: coordina le attività di sorveglianza e promuove attività formative;
  2. Servizi Veterinari delle ATS: coordinano le attività di campionamento sul territorio e forniscono le informazioni necessarie;
  3. IZSLER: garantisce l’esecuzione delle analisi diagnostiche;
  4. Polizia Provinciale: sorveglia il territorio e conferisce le carcasse degli animali rinvenuti morti;
  5. Cacciatori: segnalano casi di mortalità e prelevano i campioni degli animali cacciati;
  6. Turisti, escursionisti… segnalano casi di mortalità.

Si chiede la massima collaborazione a escursionisti, cacciatori, turisti, ciclisti e a tutti i cittadini: in caso di rinvenimento di suini/cinghiali morti o sofferenti, si prega avvisare immediatamente la Polizia Locale all’indirizzo email polizialocale@comune.sommalombardo.va.it oppure chiamando il numero 0331.9511

  1. L’ATS Insubria – Direzione Sanitaria di Varese comunica che la Peste Suina Africana (PSA) non è presente sul territorio di ATS Insubria, ma al fine di prevenire e ridurre al minimo eventuali conseguenze per il nostro territorio dovute al possibile propagarsi della malattia chiede di diffondere le notizie contenute in questa pagina.
  2. https://www.salute.gov.it/portale/sanitaAnimale/dettaglioContenutiSanitaAnimale.jsp?lingua=italiano&id=208
  3. marco_farioli@regione.lombardia.it
  4. mario_chiari@regione.lombadia.it
  5. tel. 02 6765 3104