Buoni spesa, come funzionano. Intervista all’assessore Aliprandini

Somma Lombardo arriveranno dal governo 95.131 euro per sostenere le famiglie e i cittadini meno abbienti nel corso dell’emergenza da Coronavirus.

«La quota principale dei fondi, 80.000 euro, sarà destinata all’acquisto di buoni spendibili nei negozi alimentari di Somma Lombardo», una sorta di ticket restaurant da 20 o 25 €, spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Stefano Aliprandini. «Abbiamo pubblicato sul sito del comune l’avviso su come presentare la domanda e in pochi giorni sono arrivate circa 160 richieste», continua l’assessore, che introduce anche la collaborazione con gli assistenti sociali: «Gli assistenti sociali, poi, faranno una sorta di intervista, un colloquio, per capire bene la situazione e accertarsi del grado di necessità delle varie famiglie per poi stilare una graduatoria delle urgenze».

La seconda quota di 15.ooo euro – continua Aliprandini – sarà destinata alla Caritas: «La quota servirà a integrare le scorte e a intervenire con pacchi alimentari sulle situazioni più emergenziali».

Quali sono i criteri?

«Si parte da un minimo di 100 euro di buoni spesa per il singolo, fino ad arrivare a un massimo di 500 euro per famiglia. Si tratta di un aiuto a famiglie che non si sono mai trovate nella situazione di chiedere aiuto al comune; chiaramente i sommesi che percepiscono il Reddito di cittadinanza ne sono esclusi». L’assessore precisa che altri 100 euro verranno erogati in situazioni di particolare bisogno.

Quanto ci verrà perché i cittadini ne possano usufruire?

«Una settimana circa, dipende dalle consegne».

Il bando è stato pubblicato venerdì 3 aprile sul sito del comune, ma Aliprandini si aspetta «che le domande saranno molte di più». La domanda dovrà poi essere inoltrata per e-mail all’indirizzo servizisociali@comune.sommalombardo.it

Fonte: https://www.varesenews.it/2020/04/buoni-spesa-alimentari-coronavirus-verranno-usati-somma-lombardo/918406/